Galeotto Manfredi

Girolamo Riario e l'ambizione di dominare la Romagna

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  "... Tutto ebbe inizio nel 1473, quando a fronte di una spesa di 40.000 ducati dovuti a Galeazzo Maria Sforza, la città di Imola fu formalmente acquistata, per ordine del pontefice, dal vescovo Pietro Riario, che successivamente la donò al fratello Girolamo, insomma il solito affare di famiglia ..." Da " Galeotto. L’ultimo vero signore di Faenza ". capitolo 8, La Congiura De' Pazzi. Nel 1473, Girolamo Riario, conte e nipote di papa Sisto IV , fu nominato signore di Imola, spodestando Taddeo Manfredi. Ma l'ottenimento di Imola fu solo l'inizio: in quegli anni Riario stava tessendo un ambizioso piano di egemonia sulla Romagna. Il suo disegno politico mirava a estendere il controllo da Imola fino a Forlì e, potenzialmente, alla stessa Faenza, ponendo le basi per un dominio pontificio sempre più forte e accentrato nella regione. Un progetto che avrebbe alterato profondamente gli equilibri della Romagna, accendendo rivalità e resistenze tra le famiglie sign...

1480 - Intrighi di potere in Romagna

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  "... durante i trattati con il pontefice, i signori di Romagna, tra cui il nostro Galeotto, insieme a Costanzo Sforza, Roberto Malatesta e Antonello da Forlì, vennero esclusi da ogni condizione, perché considerati ribelli allo Stato Pontificio. Questo significava che il papa aveva campo libero di punirli e di disporre dei loro stati a suo piacimento, senza che nessuno degli alleati potesse intervenire ..." Da " Galeotto. L'ultimo vero signore di Faenza " , capitolo 8. La Congiura de' Pazzi. In quell'anno, Ferrante d'Aragona, re di Napoli , si impegnò a difendere i signori di Romagna, escludendo Galeotto Manfredi.  Ferrante aveva sostenuto Carlo Manfredi, ospitandolo a Napoli durante il suo esilio da Faenza, con l’obiettivo di riportarlo al potere sotto la sua protezione.  Questo avrebbe garantito al re una pedina fedele nel complesso scacchiere politico romagnolo. Dall’altra parte, Lorenzo de’ Medici , alleato di Galeotto, si adoperò per salvaguard...

La casa Manfredi e l’onore dell’Imperatore Federico III

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"... torniamo al freddo gennaio del 1452. Galeotto Manfredi, insieme al padre e al fratello Carlo, sono in viaggio da Faenza per raggiungere Bologna, dove saranno ospiti dei Bentivoglio ..."  Da " Galeotto. L’ultimo vero signore di Faenza ". capitolo 3, Gioventù. La fama della casa Manfredi fu riconosciuta e onorata dall’imperatore Federico III d’Asburgo quando, all’inizio del 1452, scese in Italia per ricevere la corona imperiale. Giunto a Bologna il 23 gennaio, Federico III creò cavalieri alcuni illustri personaggi, tra cui Astorgio Manfredi e i suoi due giovani figli, Carlo e Galeotto, allora appena 13 e 12 anni. Durante il viaggio di ritorno da Roma, il 10 maggio, l’onore toccò anche a Gian Galeazzo II, fratello di Astorgio, segno di un riconoscimento prestigioso che consolidò ulteriormente il prestigio della famiglia Manfredi nel contesto politico e nobiliare del tempo. Un simbolo di gloria e di continuità familiare che consacrò i Manfredi come protagonisti ris...

Galeotto Manfredi: Presentazione del libro a Faenza

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  Presentazione del libro "Galeotto. L'ultimo vero signore di Faenza" - 25 gennaio 2025 Faenza rende omaggio a Galeotto Manfredi, ultimo grande protagonista della signoria locale, con la presentazione del libro Galeotto. L'ultimo vero signore di Faenza di Eugenio Larosa, pubblicato dalla casa editrice White Line nella collana “Faenza360°”. Il volume è già disponibile nelle librerie e sull’e-commerce della casa editrice. Nel corso dell’evento, l’autore dialogherà con Martina Fabbri Nuccitelli, storica e autrice di un altro libro della collana “Faenza360°”.  L’incontro sarà un’occasione per immergersi nel contesto storico e culturale della Faenza del Quattrocento, offrendo una nuova luce sulla figura di Galeotto Manfredi. Uomo di straordinarie abilità politiche e protagonista di intricate relazioni con il potere e la nobiltà, Galeotto emerge in queste pagine come un simbolo dell’epoca delle signorie italiane. La presentazione sarà un momento di dialogo e riflessione, a...

Faenza si solleva: il grido di un popolo per Galeotto

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" ... Tutto ebbe inizio nel Quartiere di Porta Ravegnana, quando il malcontento serpeggiò tra i popolani, trasformandosi in una fiamma ardente di ribellione. Le voci si alzavano, potenti e unanimi, chiamando Galeotto, mentre il rintocco solenne della maggiore campana di San Francesco risuonava nel cielo, convocando il popolo alle armi ... " da "Galeotto. L’ultimo vero signore di Faenza". capitolo 6. Come Galeotto ebbe Faenza. Come un torrente in piena, gli uomini presero la porta, innalzando barricate di legni, steccati e ripari lungo le strade. Ogni vicolo, ogni passaggio si riempiva di volti decisi e mani armate, pronti a combattere. E ovunque si alzava un unico, incessante grido: “Gallo! Gallo!”. Un nome che infiammava i cuori e dava voce alla speranza, un nome che prometteva riscatto e giustizia. Rivivi i momenti di questa straordinaria e tumultuosa ribellione, scopri gli intrighi e le lotte di potere nella Faenza del primo rinascimento nel libro " Galeotto...

I Manfredi: tra potere, fede e rivalità dinastica

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  "... erano anni di grandi sconvolgimenti nella regione: la Romagna si trovava al centro di un conflitto spietato tra le grandi potenze del Nord Italia, il Ducato di Milano si scontrava con una coalizione capeggiata dalla Repubblica di Venezia e appoggiata da Firenze e dallo Stato Pontificio ..." Da " Galeotto. L’ultimo vero signore di Faenza " capitolo 1. I Manfredi al tempo della nascita di Galeotto. I Manfredi, vicari apostolici di Faenza e conti ereditarî della Val di Lamone, governarono sotto il controllo papale, con periodiche riconferme del loro vicariato. Il titolo di contea fu concesso da papa Gregorio XII nel 1413, segnando l’ascesa della famiglia nella politica romagnola. Alla morte di Guido Antonio Manfredi, il destino della casata si divise. Astorgio II mantenne il controllo di Faenza e della Val di Lamone mentre Taddeo, figlio di Guido Antonio, divenne signore di Imola, ricevendone poco dopo il vicariato apostolico. Da questa separazione nacque una ri...

Faenza: cantiere d’arte e cultura nel Rinascimento

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  L’intrecciarsi delle influenze ferraresi e fiorentine e il forte impulso dato alle arti sotto il governo di Carlo II e di Galeotto Manfredi trasformarono Faenza in un vivacissimo cantiere di esperienze e di stimoli artistici. Questa straordinaria fioritura non si limitò alle opere “maggiori” come la pittura e l’architettura, ma coinvolse tutto il tessuto artistico, dando nuovo valore anche ai prodotti tradizionalmente considerati "minori", come la ceramica, i manufatti artigianali e le decorazioni. Un Rinascimento vivido e pulsante, dove politica, cultura e arte si intrecciavano per rendere Faenza un centro di innovazione e bellezza senza pari. Vuoi scoprire di più sull’ambiente artistico e sulla figura di Galeotto Manfredi? Leggi il libro "Galeotto. L’ultimo vero signore di Faenza" di Eugenio Larosa. Ordina ora la tua copia  e immergiti nella storia di Faenza e della Romagna!

Galeotto Manfredi signore di Faenza: una signoria strappata.

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  Il 18 di novembre del 1477, giunse a Firenze una notizia che avrebbe scosso la Romagna: messer Galeotto Manfredi, figlio del signor Astorre da Faenza, aveva strappato con decisione la signoria di Faenza al fratello Carlo, legittimo governante, e all’altro fratello, vescovo della città. " Martedì a dì 18 detto venne novella in Firenze che messer Galeotto, figliuolo del signor Astorre da Faenza, aveva tolta la signoria di Faenza a un suo fratello chiamato messer Carlo, che n’era signore, e a un altro suo fratello che era vescovo, e che aveva messo a saccomanno circa 20 case di cittadini di Faenza partigiani di que’ suoi fratelli, e che l’aveva fatto con aiuto de’ Viniziani, de’ quali egli era soldato. " Dalla cronaca di Ser Giusto Giusti d'Anghiari (1437-1482) Con il fuoco dell’ambizione nel cuore e la spada salda nella mano, Galeotto strappò la signoria di Faenza al fratello Carlo, che ne era il signore, e al loro altro fratello Federico, vescovo della città. Vuoi rivive...

Un regalo di Natale unico: immergiti nella Romagna del Rinascimento

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  Stai cercando il regalo perfetto per chi ama la storia, il Rinascimento e la Romagna del XV secolo? " Galeotto. L’ultimo vero signore di Faenza " di Eugenio Larosa è il dono perfetto: Scopri la figura di Galeotto Manfredi, signore audace e controverso, che si mosse tra politica, intrighi e passioni. Rivivi l'epoca di Faenza e della Romagna rinascimentale, un vivace crocevia di arte, cultura e potere. Perditi in una narrazione avvincente, ricca di dettagli storici autentici e di personaggi che hanno segnato un’epoca. Un libro che emoziona e avvicina alla grande storia italiana, perfetto per chi ama il fascino del XV secolo. Regalalo per Natale! Un gesto che parla di passione per la storia, per l’arte e per un tempo di straordinaria bellezza. Ordina ora la tua copia e rendi indimenticabile questo Natale!

Il giovane Galeotto Manfredi

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  A Ferrara, il giovane Galeotto Manfredi conquistò l’ammirazione di tutti, distinguendosi non solo nelle arti marziali, ma anche negli studi letterari e nella musica.  La sua presenza emanava un carisma raro, ma era il suo talento musicale a incantare davvero chiunque lo incontrasse. Scopri di più sulla vita di Galeotto Manfredi, leggendo il libro "Galeotto. L’ultimo vero Signore di Faenza" di Eugenio Larosa.  Un’opera che ti farà immergere nella sua affascinante storia tra intrighi, passioni e tradimenti. Acquistalo ora  e vivi la magia di un'epoca straordinaria!

Cassandra Pavoni: Amore e Mistero di Galeotto Manfredi

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  Divenuto signore di Faenza, Galeotto Manfredi fece chiamare nella città la sua amante, Cassandra Pavoni. Nel dicembre del 1481, la donna assunse il nome di suor Benedetta da Ferrara, come attestato in un rogito datato 23 dicembre. Una figura enigmatica, al crocevia tra amore, politica e scelte personali, che arricchisce il mosaico della vita del signore di Faenza. Vuoi scoprire di più sulle relazioni e le scelte di Galeotto Manfredi?  Leggi il libro "Galeotto. L’ultimo vero signore di Faenza" di Eugenio Larosa. Acquistalo ora e immergiti in un racconto avvincente, tra intrighi e passioni rinascimentali! #Storia #Rinascimento #GaleottoManfredi #CassandraPavoni #EugenioLarosa #IntrighiStorici #faenza #romagna #storiaditalia #quattrocento #congiure #ferrara #pavona

Lorenzo e Galeotto: Alleanze e Intrighi nel Rinascimento

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  Lorenzo de’ Medici non vedeva solo un alleato in Galeotto Manfredi: il supporto a signore di Faenza era fondamentale per contrastare le ambizioni espansionistiche in terra di Romagna del papa e delle grandi potenze come Milano e Venezia. Intrighi, alleanze e strategie che cambiarono il destino di Faenza e dell’intera Romagna si intrecciano in una storia avvincente di potere e politica. Vuoi scoprire come questi giochi di potere hanno scritto la storia? Leggi "Galeotto. L’ultimo vero signore di Faenza" di Eugenio Larosa!  Acquistalo ora e lasciati trasportare nel cuore del Rinascimento italiano, tra ambizioni, tradimenti e scelte che hanno segnato un’epoca!
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