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Galeotto Manfredi e la Faenza del Quattrocento

Questo sito è dedicato a Galeotto Manfredi, signore di Faenza nel secondo Quattrocento, alla sua vicenda politica e familiare e al contesto storico della Romagna rinascimentale. Attraverso biografie, documenti, cronache e approfondimenti vengono ricostruiti gli anni della signoria manfrediana e i personaggi che ne furono protagonisti.

Il progetto nasce come approfondimento del libro Galeotto. L’ultimo vero signore di Faenza di Eugenio Larosa e raccoglie materiali dedicati a Galeotto Manfredi , alla Faenza del Quattrocento , alla famiglia Manfredi e alle fonti e cronache dell’epoca .

Esplora anche i protagonisti della Faenza manfrediana e le presentazioni e gli incontri dedicati al libro .

1488: Francesca Bentivoglio e il tentativo di ritorno a Faenza

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Nell’estate del 1488, poche settimane dopo la morte di Galeotto Manfredi , la situazione politica di Faenza era ancora tutt’altro che stabilizzata. In questo contesto Giovanni II Bentivoglio cercò di intervenire per favorire il ritorno in città della figlia Francesca, vedova di Galeotto. «... gli ultimi colpi di coda della sanguinosa successione manfrediana ebbero luogo nella torrida estate del 1488. Il Bentivoglio cercò di trattare con Lorenzo de’ Medici il rientro a Faenza della figlia Francesca, senza ottenere alcun risultato ...» Da Galeotto. L’ultimo vero signore di Faenza , capitolo 17, “La nuova signoria”. Il tentativo di Giovanni II Bentivoglio Il 27 luglio 1488 Giovanni II Bentivoglio , signore di Bologna, cercò di avviare trattative con Lorenzo de’ Medici per ottenere il ritorno a Faenza della figlia Francesca. La richiesta si inseriva nella complessa fase successiva all’assassinio di Galeotto Manfredi, quando la città cercava di preservare la c...

16 aprile 1488: Galeotto Manfredi scrive a Lorenzo de’ Medici

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  Il 16 aprile 1488 Galeotto Manfredi scriveva da Faenza a Lorenzo de’ Medici. Mancavano poche settimane alla sua uccisione, avvenuta il 31 maggio dello stesso anno. Nella lettera il signore di Faenza affrontava direttamente il tema dell’ostilità politica e dei nemici interni alla signoria. «Non è signore nessuno che non sia odiato da qualche suo suddito; mi persuado anch’io averne qualcuno, ma pochi, che mi portano odio non per mio defecto, ma per la loro mala natura, perché sono molto beneficati da me.» Una lettera a Lorenzo de’ Medici La corrispondenza tra Galeotto Manfredi e Lorenzo de’ Medici testimonia l’importanza che Firenze attribuiva agli equilibri politici della Romagna e, in particolare, alla stabilità della signoria faentina. La lettera del 16 aprile 1488 acquista un rilievo particolare anche per la sua collocazione cronologica: viene scritta nelle settimane immediatamente precedenti alla morte di Galeotto. “Non è signore nessuno che non sia odiat...

20 luglio 1488: Dionigi Pucci, nuovo commissario fiorentino a Faenza

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  Il 20 luglio 1488 il governo fiorentino affidò a Dionigi Pucci l’incarico di nuovo commissario a Faenza, in sostituzione di Giovan Battista Ridolfi. La commissione venne redatta in un momento particolarmente delicato, meno di due mesi dopo l’uccisione di Galeotto Manfredi. Il documento stabiliva il comportamento che il rappresentante fiorentino avrebbe dovuto tenere nei confronti della città, della Val di Lamone e delle diverse forze politiche presenti nel territorio. «Et per tanto noi crediamo li huomini di val di lamone naturalmente essere tratti amici, vedi di mantenerli et fare loro ogni piacere et farai possibile in ogni loro occorrenza, di modo pero che absoteschi huomini di Faenza non generarsi suspitione alcuna.» Commissione di Dyonigi Pucci, 20 luglio 1488. Faenza dopo la morte di Galeotto Manfredi La morte di Galeotto Manfredi , avvenuta il 31 maggio 1488, aveva aperto una fase di forte instabilità. La signoria manfrediana continuava formalmente nel...

Video: Incontro con Galeotto Manfredi alle Manfrediane

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Durante l’evento Le Manfrediane si è tenuto un incontro dedicato a Galeotto Manfredi e alla presentazione del volume Galeotto. L’ultimo vero signore di Faenza , pubblicato da White Line. Nel video, realizzato dagli organizzatori dell’evento, l’autore Eugenio Larosa dialoga con Martina Fabbri Nuccitelli sulla figura del signore di Faenza e sul contesto politico della Romagna del Quattrocento. Un incontro dedicato a Galeotto Manfredi Chi era Galeotto Manfredi? Quale ruolo ebbe nella Faenza del secondo Quattrocento e nei rapporti fra le signorie della Romagna? L’incontro ripercorre alcuni dei temi centrali della sua vicenda: la conquista e il governo della signoria, i rapporti politici e militari, le alleanze dinastiche e il difficile equilibrio fra Faenza e le principali potenze italiane del periodo. Per un approfondimento biografico consulta la pagina Galeotto Manfredi, signore di Faenza nel Quattrocento . Guarda il video La registrazione complet...

Maggio 1460 il fallito assalto a Faenza

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  Nel maggio del 1460 le tensioni interne alla famiglia Manfredi sfociarono in un tentativo armato contro Faenza. Taddeo Manfredi, in contrasto con Astorgio II, cercò di impadronirsi della città contando anche sull’appoggio di forze legate agli Sforza. L’episodio si inserisce in una fase di forte instabilità politica della Romagna, nella quale rivalità dinastiche, condotte militari e interventi delle potenze vicine si sovrapponevano continuamente. Il contesto politico Nel secondo Quattrocento Faenza era governata dalla famiglia Manfredi, ma il controllo della signoria era tutt’altro che stabile. Le tensioni fra i diversi rami della famiglia si intrecciavano con gli interessi di Milano, Forlì e delle altre potenze attive nella regione. Taddeo Manfredi si trovava in contrasto con Astorgio II e cercò di sfruttare il sostegno esterno per modificare gli equilibri di potere all’interno della città. L’assalto a Faenza Nella notte dell’assalto, gli uomini di Taddeo, so...

Incontro con Galeotto Manfredi alle Manfrediane

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Domenica 18 maggio, nell’ambito delle conferenze de Le Manfrediane , si è tenuto l’incontro “Incontro con Galeotto Manfredi” , dedicato alla figura del signore di Faenza e alla presentazione del volume Galeotto. L’ultimo vero signore di Faenza di Eugenio Larosa. Durante l’incontro Eugenio Larosa ha dialogato con Martina Fabbri Nuccitelli sui principali aspetti della vita e della vicenda politica di Galeotto Manfredi, inserendoli nel più ampio contesto della Romagna del secondo Quattrocento. Chi era Galeotto Manfredi? Galeotto Manfredi fu signore di Faenza dal 1477 al 1488 e uno dei protagonisti della politica romagnola del Quattrocento. La sua vicenda attraversa temi centrali per la storia della regione: successioni dinastiche, alleanze, rapporti con Firenze e Bologna, conflitti fra signorie e tensioni interne alla famiglia Manfredi. Per approfondire consulta la biografia di Galeotto Manfredi . La presentazione del libro L’incontro ha offerto l’occasione ...

26 aprile 1478: la Congiura dei Pazzi e gli equilibri politici della Romagna

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  Il 26 aprile 1478, durante la messa celebrata nella cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze, Giuliano de’ Medici venne ucciso e Lorenzo de’ Medici riuscì a sopravvivere all’attacco organizzato contro i due fratelli. La Congiura dei Pazzi ebbe conseguenze che andarono ben oltre Firenze. La crisi politica che ne seguì coinvolse infatti le principali potenze italiane e modificò gli equilibri diplomatici e militari dell’Italia centrale, con riflessi anche sulla Romagna e sulle signorie locali. La Congiura dei Pazzi L’attentato del 26 aprile 1478 rappresentò uno dei momenti più drammatici della politica fiorentina del Quattrocento. Giuliano de’ Medici venne ucciso, mentre Lorenzo riuscì a salvarsi. Il fallimento del tentativo di eliminare entrambi i fratelli determinò una rapida reazione politica a Firenze e aprì una fase di forte tensione nei rapporti fra la città e i suoi avversari. Dalla congiura alla guerra La crisi non rimase confinata all’interno di Fire...