1488: Francesca Bentivoglio e il tentativo di ritorno a Faenza
Nell’estate del 1488, poche settimane dopo la morte di Galeotto Manfredi , la situazione politica di Faenza era ancora tutt’altro che stabilizzata.
In questo contesto Giovanni II Bentivoglio cercò di intervenire per favorire il ritorno in città della figlia Francesca, vedova di Galeotto.
«... gli ultimi colpi di coda della sanguinosa successione manfrediana ebbero luogo nella torrida estate del 1488. Il Bentivoglio cercò di trattare con Lorenzo de’ Medici il rientro a Faenza della figlia Francesca, senza ottenere alcun risultato ...»
Da Galeotto. L’ultimo vero signore di Faenza , capitolo 17, “La nuova signoria”.
Il tentativo di Giovanni II Bentivoglio
Il 27 luglio 1488 Giovanni II Bentivoglio , signore di Bologna, cercò di avviare trattative con Lorenzo de’ Medici per ottenere il ritorno a Faenza della figlia Francesca.
La richiesta si inseriva nella complessa fase successiva all’assassinio di Galeotto Manfredi, quando la città cercava di preservare la continuità della signoria e di limitare le interferenze esterne.
Francesca Bentivoglio dopo la morte di Galeotto
Francesca Bentivoglio si trovava in una posizione particolarmente delicata. Era la vedova del signore di Faenza, madre del giovane Astorgio, ma apparteneva anche alla potente famiglia che governava Bologna.
Il suo eventuale ritorno avrebbe quindi avuto un significato non soltanto familiare, ma anche politico, perché avrebbe potuto riaprire il problema dell’influenza bolognese sulla città.
Il ruolo di Lorenzo de’ Medici
Il coinvolgimento di Lorenzo de’ Medici mostra ancora una volta quanto Firenze seguisse con attenzione gli equilibri della Romagna.
Dopo la morte di Galeotto, la stabilità di Faenza restava un elemento importante nel sistema di rapporti fra Firenze, Bologna e le signorie romagnole.
Una successione ancora aperta
Il tentativo del luglio 1488 dimostra che la morte di Galeotto non aveva chiuso immediatamente la crisi politica faentina.
La successione del giovane Astorgio III Manfredi, la posizione di Francesca, le ambizioni di Bologna e gli interessi di Firenze continuarono a intrecciarsi nei mesi successivi.
Faenza fra Bologna e Firenze
L’episodio permette di osservare la posizione di Faenza in uno dei momenti più fragili della sua storia quattrocentesca.
La città cercava di mantenere la propria autonomia politica, mentre Bologna e Firenze seguivano con attenzione gli sviluppi della nuova signoria.
Per approfondire il contesto consulta la pagina dedicata alla Faenza del Quattrocento .
Approfondimenti
Per conoscere i protagonisti della crisi del 1488 consulta la sezione Personaggi .
Per documenti e fonti relative alla fase successiva alla morte di Galeotto consulta la sezione Documenti e cronache .
La successione manfrediana e i rapporti fra Faenza, Bologna e Firenze sono approfonditi nel volume Galeotto. L’ultimo vero signore di Faenza di Eugenio Larosa.